Nel 1996 nasce in Canada - per volere del Dott. Don McKenzie - il progetto "Abreast in a Boat" dedicato alle donne operate al seno con l’obiettivo di sfatare il mito che per chi abbia subito l'asportazione parziale o totale del seno a causa del cancro, non sia possibile sostenere un'attività fisica, stante la condizione di rischio linfedema molto elevato.
Il Dott. Don McKenzie ha pertanto coinvolto un gruppo di volontarie in una attività che impegnava essenzialmente le braccia e il busto.
Da quel giorno il progetto è stato adottato in molti paesi americani ed europei.
In Italia la prima squadra di donne in rosa è nata a Roma nel 2003.
A Torino, un gruppo spontaneo di donne operate al seno è dedita al dragonboating già da anni.

COS'E' IL DRAGON BOAT

Il Dragon Boat è un'antica imbarcazione di origine cinese lunga 12,66 metri con la testa e la coda a forma di drago; le pagaie sono simili a quelle della canoa canadese il cui peso è di circa 1 kg. Sullo scafo trovano posto 20 atleti, 10 a destra e 10 a sinistra. A prua, rivolto verso l'equipaggio, un tamburino batte il tempo su di un grosso tamburo, mentre a poppa è alloggiato, proprio sulla coda del drago, il timoniere, alle prese con un remo lungo 3 metri.

IL PROGETTO OGGI

La squadra delle Dragonette oggi è una realtà a tutti gli effetti. Seppure ancora in crescita, la squadra è già stata riconosciuta dalla Federazione Italiana Dragon Boat, sezione donne in rosa.
Le Dragonette costituiscono un equipaggio in grado di partecipare a manifestazioni e competizioni, non agonistiche, di dragon boat.
Con le Dragonette si allenano da tempo anche donne non operate che supportano le “diversamente fortunate” (come si autodefiniscono le Dragonette stesse), diventandone così parte integrante della squadra. L'obiettivo di raggiungere due equipaggi – uno in rosa e uno in blu – è stato quasi raggiunto.